Come se non fossero sufficienti tutti problemi irrisolti delle ultime settimane, ci vediamo costretti ad intervenire nuovamente sulla situazione di assoluta indecenza in cui versa la zona Nord del nostro litorale. Dopo la forzata, quanto mal congegnata, ordinanza di rimozione degli scafi e delle attrezzature per la piccola pesca elevata a carico dei pescatori, lo scenario che si apre davanti agli occhi di cittadini e turisti in quella zona risulta davvero desolante.
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Si incontrano natanti per la pesca sportiva costretti a convivere nello spazio di pochi metri con due escavatori fermi in quel punto da oltre una settimana; pescatori che qualche decina di metri più a sud sono costretti a contendersi l’ultimo centimetro disponibile; fondali sconnessi e pericolosi per via della diffusa presenza di buche generate dai lavori di escavo che procedono a singhiozzo e senza la necessaria programmazione.
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