La Delibera di Giunta n. 6 del 4 Febbraio 2009 nella sua volontà di razionalizzare e rendere vincente su tutta la linea il sistema di raccolta dei rifiuti adottato nell’anno di grazia 2003, contiene, a nostro avviso, alcuni elementi di scarsa chiarezza, oltre alle immancabili clausole in favore del soggetto gestore, del tutto inopportune in un momento di estrema sofferenza per le casse comunali.
Entrando nello specifico si evidenziano i seguenti appunti:
Come ha dichiarato più volte il nostro Gruppo in Consiglio Comunale, nessun contratto a prestazione continuativa, può escludere espressamente il riconoscimento della revisione dei prezzi; tuttavia, non è scritto da nessuna parte che l’eventuale incremento in base alla variazione dell’indice ISTAT debba essere concesso automaticamente, come accade nel caso in esame, ma può e deve costituire l’oggetto di una trattativa tra le parti; atteso che, qualora il nostro Comune non lo accordasse, nessuno avrebbe titolo per strapparsi le vesti, soprattutto alla luce della non eccellente qualità del servizio;
Il canone attualmente corrisposto alla Poliservice, come è possibile desumere dal dispositivo della delibera, è comprensivo anche di eventuali variazioni della fornitura delle attrezzature fisse e dei sacchi, sia per l’aumento della popolazione, che per la buona funzionalità del servizio fino alla quantità massima del 3% in più rispetto a quelle previste nelle tabelle 2 e 3 del progetto allegato. Orbene, nelle predette tabelle il numero della popolazione residente è pari a 16.993, mentre il numero degli esercizi pubblici è pari a 138. Non occorre un ingegnere cibernetico per rendersi conto che un incremento superiore al 3% nella popolazione (520 abitanti) possa essere dietro l’angolo; mentre il numero degli esercizi pubblici è destinato ad aumentare a breve di 20 unità (14,5%) per effetto della delibera adottata nel Consiglio Comunale del 23 Gennaio 2009 (Città Attiva ha votato contro); ragion per cui, risultano sufficienti questi due presupposti ad indurre la Poliservice a richiedere un ulteriore adeguamento del corrispettivo;
Si riducono in maniera al quanto discutibile 3 diverse prestazioni:
a) La raccolta del residuo secco per le utenze domestiche nell’alta stagione passa dai 3 ai 2 interventi settimanali;
b) Le frequenze di raccolta del cartone per le utenze non domestiche si riducono sensibilmente sia nella bassa che nell’alta stagione;
c) La raccolta della plastica per le utenze domestiche e non, passa da una frequenza settimanale (giovedì) ad una quindicinale.
Tali riduzioni di intervento non sono razionali in un’ottica di incremento della percentuale di raccolta differenziata, di cui la predetta delibera sembra farsi interprete.
Non vengono affrontati minimamente i problemi connessi con il conferimento in discarica. E’ noto che l’impianto di Cupello, nell’Alto Vastese, dove il soggetto gestore conferisce i rifiuti organici è chiuso da almeno due settimane.
I criteri di calcolo relativi al contributo CONAI, soprattutto con riferimento all’IPOTESI 2, sono oltremodo farraginosi e non si comprende quale sia la linea di demarcazione tra l’ipotesi di incameramento da parte del nostro Comune ed il caso in cui debbano essere suddivisi in quota parte con il soggetto gestore;
Anche se espressamente richiamata nelle premesse della Delibera, gli elementi di indirizzo della Relazione della Commissione di Controllo e Garanzia non sembrano essere stati recepiti all’interno di questo importante atto amministrativo; in particolare non sembra essere stata recepita la raccomandazione in merito alla necessità di garantire che l’azienda Poliservice partecipi effettivamente al raggiungimento degli obiettivi di efficienza relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e più precisamente di assicurare l’effettivo perseguimento di una politica di tutela dell’ambiente attraverso una maggiore differenziazione dei rifiuti e tutto questo mediante la fissazione di una percentuale minima di differenziazione degli stessi; una percentuale che sia per l’appunto garantita dalla stessa Poliservice attraverso la previsione di incentivi e penalità a suo carico, a seconda del raggiungimento o meno di tale percentuale minima.
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