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Buio pesto


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10 punti, 11 ore e… un argomento a piacere PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 01 Luglio 2010 14:21
Proprio così, la seduta del 28 Giugno 2010 è destinata ad essere ricordata come la più lunga dell’attuale consiliatura. Il trittico di lunedì scorso costituisce, d’altra parte, un ottimo banco di prova per la resistenza di qualsiasi consigliere, soprattutto con le temperature di questi giorni e con una sala desolatamente vuota per larghi tratti del pomeriggio. Questa volta siamo stati noi a volere l’inizio alle 9 in quanto convinti che la nostra nazionale sarebbe approdata agli ottavi. Alla fine dovranno anche ringraziarci, dal momento che se avessimo iniziato alle 15 come inizialmente preventivato, saremmo tornati all’affetto dei nostri cari alle prime luci dell’alba con le funzioni cerebrali sotto il livello di guardia, situazione da non sottovalutare per chi deve anche affrontare una pesante giornata lavorativa, problematica che, evidentemente, non è comune a tutti.
 
Ma procediamo con ordine nell’analisi degli interventi.
 
Punto 1. Legge Regionale n. 16 del 19 Agosto 2009/Piano Casa – Recepimento
Su richiesta del gruppo ex AN è stato richiesto l’intervento del Dirigente dell’Ufficio Urbanistica al quale abbiamo richiesto i chiarimenti che seguono.
Paolo Camaioni: Il recepimento di questa norma si limiterà ai 5 ambiti individuati o sarà esteso ad altre situazioni da individuare nelle aree residenziali indicate dalla tipologia B?
Andrea D’Ambrosio: Gli ampliamenti consentiti vanno a sommarsi alla capacità edificatoria dei singoli edifici? Questo perché non è chiara l’attuazione di questi ambiti. Nello specifico:
a) Si prevede la predisposizione di un piano particolareggiato?
b) Quali sono i criteri di attuazione dell’ambito A?
Le risposte del tecnico si sono limitate a fornire chiarimenti pressoché scolastici, accennando alla presenza di 20 circolari interpretative e rimandando la successiva pianificazione all’organo politico. Dopo la sospensione di 30 minuti la seduta è ripresa alle 10 con l’intervento dell’assessore Carboni che ha precisato come la norma in esame si configuri come uno stimolo alla cessione da parte del privato delle aree di sedime per la realizzazione di opere pubbliche.
Andrea D’Ambrosio: ha detto di non essere d’accordo con questa posizione in quanto così come individuati gli ambiti, non si comprende l’utilità del recepimento. In questo senso si spiega la precedente richiesta circa la presenza o meno di un piano particolareggiato.
Stefano Ciapanna: trattandosi di una legge che promuove il rilancio dell’economia nel settore edile, lo stimolo nei confronti dei privati è insito nella normativa stessa; la concessione dell'ulteriore bonus del 30% ha senso solo per fabbricati ubicati su zone dove si intenda realizzare un progetto di pubblica utilità. E in questa direzione va l'individuazione degli ambiti B, C, D, ed E. Per ciò che riguarda l'ambito A, invece, non essendovi un progetto né un'idea di cosa si voglia realizzare in detta zona, considerando anche il fatto che si potrà intervenire per singolo edificio, è apparentemente inspiegabile la sua individuazione. Né appare coerente la giustificazione dell'Assessore Micozzi, secondo il quale la ratio è stata quella di incentivare la demolizione dei fabbricati fatiscenti;  Infatti  l'ambito A contiene sia vecchi edifici che case ristrutturate. Fosse stata questa la linea guida avrebbero dovuto includere diversi altri edifici diroccati presenti sul nostro territorio. Insomma ancora una volta un fastidioso stridìo di unghie sugli specchi 
Paolo Camaioni: prendendo spunto dal fatto che a distanza di due mesi dal primo passaggio consiliare nulla è stato previsto per migliorare e rendere più funzionale il recepimento di questa norma con gli altri strumenti di programmazione urbanistica (PRG in primis per la cui revisione sono stati impegnati 100.000 Euro nel Settembre del 2008) denotando la solita mancanza di programmazione dell’Esecutivo, ha annunciato il voto contrario di Città Attiva. Coerentemente con questo diniego, il nostro Gruppo ha preferito esprimere voto contrario anche relativamente agli emendamenti che prevedevano altri tre ambiti territoriali di applicazione della norma.
 
Punto 2 – Ratifica schema di convenzione per la gestione del canile rifugio comprensoriale “Canalba”
Alduino Tommolini: ha inteso manifestare tutte le proprie riserve relativamente all’articolo 4 della Convenzione approvata dal complessivo dell’Unione dei Comuni dove si prevede che la ripartizione della spesa annuale tra le Amministrazioni Comunali avviene nella misura del 70% sulla base della popolazione residente e per il restante 30% sulla base della numerosità degli animali gestiti. Perplessità anche sullo sconto del 50% al Comune di Alba Adriatica per il fatto di ospitare la struttura. In questo modo permettiamo ancora una volta che il nostro Ente sostenga il sacrificio più oneroso in termini economici senza avere la garanzia di un ritorno di eccellenza in termini di servizio ricevuto. Non è molto logica l’equazione: popolazione residente/frequenza del randagismo.
Paolo Camaioni: ha ricordato come in passato avesse già avanzato riserve sulle modalità di gestione della spesa per contenere il fenomeno del randagismo, storicamente articolata sui 20.000 Euro l’anno destinati al rifugio “Albani Maria” di Castellalto, alla contribuzione pro quota nei confronti dell’Unione dei Comuni, nonché ai diversi contributi per il sostentamento di animali da compagnia erogati a chiunque ne facesse richiesta. Ha ribadito come in un’epoca in cui diverse famiglie non riescono a provvedere alle necessità dei figli, non sia concepibile che si elargiscano fondi per il mantenimento dei cani sulla base di una semplice richiesta e questo dando per scontata la sensibilità di tutti i componenti l’assise civica nei confronti degli animali. Ha chiesto, inoltre, al Sindaco se vi fosse un’idea di massima sulle previsioni di spesa da affrontare con l’adesione alla predetta convenzione e se vi fosse un’idea dell’incidenza del fenomeno del randagismo sul territorio comunale.
Andrea D’Ambrosio: ha inteso avanzare le medesime perplessità di Alduino, ribadite nel precedente intervento anche dal nostro Capogruppo, precisando di non aver potuto prendere parte alla seduta del Consiglio dell’Unione dei Comuni del 30 Aprile 2009 che ha approvato la Convenzione su “Canalba”. In tale prospettiva ha chiesto al Sindaco quali fossero le motivazioni per cui i primi cittadini di Corropoli e Tortoreto non avessero preso parte al voto.
Paolo Camaioni: ha inteso chiarire il senso del precedente intervento e, sulla base della presa di posizione della maggioranza che ha continuato a difendere la convenzione giudicandola equa e funzionale alla soluzione del problema del randagismo, ha richiamato l’attenzione dei consiglieri sui punti c), d) ed e) dell’articolo 4 dai quali si evince la periodicità trimestrale dei pagamenti ed una rendicontazione di massima da parte dell’Unione senza la previsione di forme di controllo del nostro Comune sulla effettiva fruizione del servizio. Questi aspetti, ha concluso, potrebbero rivelarsi, in prospettiva, un autentico bagno di sangue come avviene per il servizio di raccolta dei rifiuti. Sulla base di questi presupposti, valutando anche in parte la volontà di risolvere un problema annoso, Città Attiva ha scelto di astenersi. Superfluo sottolineare che il Sindaco non ha risposto a nessuno dei chiarimenti richiesti.
 
Punto 3. Realizzazione Sottopasso di via Colombo/Approvazione convenzione con Rete Ferroviaria Italiana.
E’ stato ripreso alle 14 dopo una pausa di 45 minuti.
Dopo l’esposizione dell’Assessore Tommolini, i Gruppi Consiliari di opposizione hanno inteso richiamare l’attenzione della maggioranza sulla differenza tra i circa 400.000 Euro di costi a carico dell’Amministrazione Comunale che risultavano dalla Delibera di Giunta n. 133 del 13 Dicembre 2007 e la proposta di convenzione attuale dove all’articolo 7 si parla di una spesa complessiva a carico dell’Ente di 710.000 Euro.
Paolo Camaioni: ha chiesto ulteriori chiarimenti sulle disparate successioni di cifre scritte nello schema di delibera ed oggetto di richieste di dilazione da parte del Responsabile del Procedimento prima e del Sindaco successivamente.
Andrea D’Ambrosio: ha osservato come molti aspetti contabili della convenzione lasciassero aperti dei dubbi. In particolare si è soffermato sui 65.000 Euro per le procedure espropriative. Ha precisato che, sulla base della propria esperienza professionale, i costi di questo tipo siano destinati a lievitare per cui quelle indicate fossero cifre preventivate. Questo stato di cose lascia intendere che ci saranno sicuramente dei conguagli e quindi la cifra di 710.000 Euro a carico dell’amministrazione non sia affatto certa. Per effetto di questi argomenti si è detto che esistono maggiori oneri per l’esecuzione dei lavori. Se RFI decide per una procedura piuttosto che per un’altra chi se li accolla?
Paolo Camaioni: dopo una discussione piuttosto articolata, nel corso della quale il PD aveva chiesto anche la presenza del Responsabile del Procedimento (istanza, ovviamente, non esaudita), ha aggiunto che non avendo ricevuto risposte chiare ed esaurienti sull’articolazione delle cifre a carico del Comune ed in ragione di alcune clausole contrattuali totalmente favorevoli a RFI (come l’articolo 8 che non prevede nessun limite temporale per la realizzazione dell’opera essendo demandato alla totale discrezionalità delle Ferrovie), ma prendendo atto di come quest’opera non fosse più rinviabile per l’interesse della collettività Città Attiva ha preferito astenersi, uscendo dall'aula al momento della votazione.
 
Punti 4 e 7. Variazione programmazione triennale dei Lavori Pubblici e ratifica della D. G.  n. 67 del 25 Maggio 2010 di variazione del bilancio di previsione 2010.
Su proposta dell’Assessore al Bilancio i due punti relativi ai lavori di ripascimento morbido del litorale con escavo della sabbia in zona approdo sono stati votati insieme.
Paolo Camaioni: sulla base delle numerose rimostranze espresse da Città Attiva relativamente ai ritardi connessi con questi lavori, ha chiesto all’Assessore ai Lavori Pubblici ed al Consigliere delegato al Demanio se una volta espletato il primo stralcio della procedura di gara per un valore complessivo di 131.466,50 Euro come da Determina Dirigenziale n. 215 del 15 Giugno 2010 (di cui è stato anche liquidato il primo Stato di Avanzamento) fosse stata aggiudicata la procedura relativa al 2° Stralcio dei lavori indetta con Determina a contrarre n. 217 del 15 Giugno 2010 per un importo di Euro 95.826,80. Non abbiamo ricevuto una risposta chiara e circostanziata a questo quesito. Sui due punti ci siamo astenuti.
 
Punto 5. Approvazione Regolamento per l’acquisizione di beni, servizi e lavori in economia.
Come abbiamo documentato nei giorni scorsi, questo argomento è stato oggetto di discussione nella Commissione di Controllo e Garanzia presieduta dal nostro Consigliere Alduino Tommolini. 
Alduino Tommolini: ha riformulato tutte le richieste di emendamento al predetto regolamento avanzate nella riunione di cui sopra e relative, nello specifico, agli articoli 5, 8 e 10. In particolare, il lavoro svolto era preordinato all’istituzione di un elenco di fornitori che andasse a salvaguardare una partecipazione controllata, trasparente ed affidabile nell’interesse economico dell’Ente, funzionale soprattutto a rimuovere i diversi profili di discrezionalità connessi attualmente con il ruolo dei diversi Funzionari. 
Paolo Camaioni: ha invitato l’Esecutivo e, nello specifico, l’Assessore al Commercio ad accogliere gli emendamenti ribaditi da Alduino, in quanto suggeriti nell’interesse dell’Ente. Ha aggiunto che, sulla base della propria esperienza professionale, la maggior parte dei Comuni di fronte ad una esigenza di acquisto sopravvenuta richiede abitualmente almeno tre preventivi anche per impegni piuttosto contenuti e pur in presenza di un aggiudicatario sancito da una precedente procedura di evidenza pubblica.
La maggioranza ha accolto una sola modifica, ovvero quella relativa all’ultimo capoverso dell’articolo 8 che è stato così riformulato: “Si prescinde dalla richiesta di più offerte quando l’importo della spesa sia inferiore ad Euro 20.000”. Parimenti è stato introdotto il controllo della Giunta sulle spese di somma urgenza disciplinate dall’articolo 7.
Abbiamo votato a favore insieme agli altri Gruppi di minoranza, con l’impegno dell’Esecutivo a riconvocare una riunione dei Capigruppo entro il 15 Settembre 2010 per valutare la possibilità di introdurre gli elenchi di fornitori e di recepire gli altri emendamenti proposti dalla Commissione di Controllo e Garanzia.

Punto 6. Regolamento per apertura e gestione sale da gioco.
In ragione del proliferare delle richieste per l’apertura di questi esercizi, il nostro Comune ha inteso dotarsi di questo regolamento, con l’intesa che non essendo retroattivo non andrà a disciplinare le 3 richieste attualmente in itinere.
Paolo Camaioni: si è detto tutto sommato favorevole all’adozione del predetto regolamento in quanto per la prima volta si decide di normare un settore piuttosto difficile da tenere sotto controllo per via delle frequenti degenerazioni cui possono dar luogo licenze di questo tipo.
Ma non ha potuto fare a meno di esprimere delle riserve sulla possibilità concessa dall’articolo 7 del Regolamento di prevedere anche la possibilità di esercitare l’attività di somministrazione di alimenti e bevande; e questo soprattutto per effetto delle numerosissime licenze di questo tipo presenti sul territorio comunale (ben 172 di cui 136 fisse e 36 stagionali – in pratica una ogni 100/125 residenti). Si è detto sorpreso per il fatto che l’Arco, associazione deputata alla tutela dei consumatori, non avesse espresso alcun rilievo sulla questione.
Stefano Ciapanna: ha chiesto quale fosse l’effettivo intendimento dell’Amministrazione Comunale, se quello di esercitare una funzione restrittiva relativamente a questo settore oppure di concedere la possibilità di ampliare la piattaforma di licenze commerciali di questo tipo, non condividendo il fatto che per le 3 richieste in itinere non si potesse applicare il Regolamento oggetto di discussione.
Sono stati introdotti due ulteriori emendamenti, ovvero l’estensione della superficie minima per ottenere la licenza da 100 a 150 mq, nonché la previsione delle Ludoteche e delle Case d’Accoglienza (Comunità Educativa per minori in zona Casone a Villa Rosa) quali luoghi sensibili ai fini della distanza minima di 250 metri.
Su questo punto Città Attiva ha espresso voto favorevole.
Alle 17 i nostri Consiglieri Stefano Ciapanna ed Alduino Tommolini hanno lasciato la seduta per impegni lavorativi assunti in precedenza.
 
Punto 8. Approvazione schema di convenzione tra Comuni per la gestione di spese relative al vitto ed all’alloggio di unità della Polizia di Stato destinate al Posto Stagionale di PS.
Paolo Camaioni: si è detto favorevolmente sorpreso dall’energica arringa del collega Paci (che ha chiesto uno sforzo delle istituzioni molto più massiccio rispetto a quello posto in essere nell’occasione) in quanto proveniente da una forza politica i cui simpatizzanti hanno avuto modo di ironizzare sulla richiesta di Città Attiva finalizzata ad ottenere un sensibile aumento della Forza Pubblica anche se questo avesse implicato l’invio dell’Esercito. Ha rimarcato come la sensibilità della Questura e della Prefettura di fronte all’impegno innegabile dei Sindaci di Giulianova, Martinsicuro, Alba e Tortoreto non sia stata proprio esemplare in quanto di fronte ad una richiesta di potenziamento della vigilanza inoltrata il 16 Febbraio 2010, ha inteso rispondere soltanto 4 mesi dopo, ovvero il 14 Giugno, dotando la costa di soli otto uomini.
Successivamente, nel secondo intervento, ha chiarito per l’ennesima volta il senso della missiva ai Ministri dell’Interno e della Difesa scritta dall’Associazione il 23 Febbraio 2009, replicando all’Assessore Monti che la richiesta dell’Esercito costituiva di fatto l’extrema ratio del nostro intervento. Sottolineando, infine, il risultato comunque apprezzabile dell’impegno di cui sopra, Città Attiva ha votato a favore dell’approvazione della convenzione.
Alle 18 anche il Consigliere Andrea D’Ambrosio ha lasciato la seduta.
 
Punto 9. Recepimento Legge Regionale n. 5/2010. Attività di somministrazione di alimenti e bevande.
Paolo Camaioni: con il recepimento di questa legge regionale che accoglie una normativa europea del 2006 sulla cosiddetta “Libertà di stabilimento” siamo di fronte ad un’autentica schizofrenia legislativa, se è vero com’è vero che non più tardi del 23 Gennaio 2009 approdava in Consiglio Comunale lo studio di un professionista teso ad individuare uno spaccato delle attività di somministrazione di alimenti e bevande presenti sul territorio al fine di sancirne il numero massimo. In questo caso invece siamo di fronte ad un vero e proprio atto di liberismo che dilaterà all’infinito la possibilità di aprire esercizi di questo tipo con dubbie possibilità di sopravvivenza per tutto il settore, anche alla luce delle argomentazioni espresse sul punto 6) relativo all’approvazione del regolamento sulle Sale Gioco. Con la consapevolezza, tuttavia, di trovarsi al cospetto del recepimento di normative superiori Città Attiva ha preferito astenersi.
 
Punto 10. Spostamento del mercatino serale estivo di Villa Rosa: da Via Palazzi a Via Fabio Filzi.
Paolo Camaioni: ha preso atto della volontà dell’amministrazione di porre fine ad un disagio, rimarcando come non fosse piaciuto a tutto il Gruppo di Città Attiva l’inserimento nello schema di delibera della frase “Preso atto delle ripetute e continue lamentele sollevate dagli operatori commerciali e da diversi gruppi consiliari…”.
Allo stesso tempo ha evidenziato che, coerentemente con i desideri delle associazioni di categoria, il mercatino andasse riportato nella collocazione originaria, anche in virtù del fatto che la collocazione scelta (due file su due diversi lati di via Filzi) poteva dare luogo a successivi problemi di viabilità. Ha chiuso dicendo di apprezzare lo sforzo fatto, ma che in sostanza si trattava di un pannicello caldo. 
Successivamente vi è stato uno scambio di vedute con l’Assessore al Turismo che ha chiesto al nostro Capogruppo se fosse mai stato in via della Porta; pronta la replica, in base alla quale il nostro ha evidenziato che probabilmente era lei a non avere contezza dei disagi sostenuti nel corso del breve trasferimento in via Palizzi.
Alle 20 anche il nostro Capogruppo ha dovuto lasciare la seduta dopo aver annunciato l’astensione di Città Attiva per i motivi descritti.
Di fatto nessuno dei nostri ha preso parte al voto sul punto 10.
Il Consiglio si è chiuso alle 20.30.
 
P. S. Perle della giornata:
 
1) Di fronte alla titubanza di un esponente dell’Esecutivo cui un consigliere di minoranza aveva chiesto chiarimenti sulla gara per il ripascimento, quest’ultimo con la bonomia del padre di famiglia ha chiosato: “Non importa, assessore! Facciamo come a scuola: mi parli di un argomento a piacere”.
 
2) Alle 20.15, constatata l’assenza contemporanea dei nostri 4 rappresentanti e prendendo spunto dalla discussione relativa al punto 10, il Sindaco non si è lasciato sfuggire l’occasione per affermare, durante l’ennesimo battibecco con i rappresentanti ex AN: “Va bene, allora dando per scontato che sullo spostamento del mercatino da Via Della Porta siamo tutti d’accordo tranne il Consigliere Camaioni…” dimostrando per l’ennesima volta che “La classe non è acqua!”



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