1. art. 103 D. Lgs. 267/2000 – Verifica equilibrio di Bilancio – Adozione provvedimenti di risanamento
Stefano Ciapanna (ore 20.55): Dopo la ricognizione a tutto campo effettuata dai Consiglieri di AN, ha ricondotto il dibattito sul tema specifico della discussione, spiegando alla platea questo adempimento prescritto entro il 30 Settembre di ogni anno dall’art. 193 del Testo Unico sugli Enti Locali. Ha puntualizzato come molte risorse siano state attinte per il tramite di versamenti ICI e TARSU, sottolineando come i 260.000 Euro relativi siano stati destinati a spese che potevano essere evitate ed investite in altri settori. Ha evidenziato in maniera energica come dover pagare un surplus di 90.000 Euro alla Publiluce per riceverne un pessimo servizio costituisca un fatto assolutamente inaccettabile, affermando che, molto probabilmente, questa società non sta rispettando le prescrizioni contrattuali. Ha aggiunto che il fatto di togliere la corrente, può determinare anche un cattivo funzionamento delle pompe aspiranti al servizio dei sottopassi, determinando conseguenze molto gravi. Si è soffermato, inoltre, sui 60.000 Euro da destinare all’Unione dei Comuni che, nata con nobili cause, rischia di trasformarsi in un improduttivo carrozzone, lasciando in capo agli Enti consorziati l’onere di ripianarne le distorsioni di Bilancio. Né giova assumere a pretesto l’alibi che abbia la competenza sulla gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Ha chiesto, infine, a tutti i componenti della maggioranza se avessero mai pensato all’ipotesi di uscire dall’Unione medesima.
Alduino Tommolini (ore 21.10): ha evidenziato come l’operazione di riequilibrio che si va ad approvare sia figlia della situazione economica attuale, che impone sacrifici e ristrettezze sia nel settore pubblico che in quello privato, affermando che quando si versa in situazioni di emergenza ci si può salvare soltanto attraverso una programmazione efficace, che nel caso di specie non è dato riscontrare. Successivamente ha accennato alla capacità di prevedere le entrate anche attraverso un esame delle situazioni congiunturali soffermandosi, nello specifico, sul fatto che la crisi in atto nell’edilizia avrebbe dovuto suggerire stime più prudenti con riferimento alla bucalossi.
Ha dato lettura, poi, di un passaggio della relazione del Funzionario dell’Area Finanziaria che evidenziava come il pareggio del bilancio pluriennale 2008/2010 sia stato fondato sulla previsione di risorse di entrata che di fatto nella corrente annualità non potevano essere tenute iscritte, come ad esempio i trasferimenti per sviluppo investimenti, i proventi per parcheggi a pagamento o quelli derivanti dalle sanzioni al codice della strada; affermando che la previsione di queste raccomandazioni non è riconducibile a Città Attiva o ad altre forze di minoranza, ma costituisce una preoccupazione oggettiva espressa da un Funzionario di un settore vitale dell’Ente. Si è soffermato, infine, sulla Publiluce, ricordando come il nostro gruppo avesse espresso già all’epoca dell’adozione (
Consiglio Comunale del 22 Luglio 2008) la propria netta contrarietà ad un contratto contenente clausole a dir poco vessatorie, ribadendo come nessuna convenzione preveda incrementi di canone sulla base di una proposta unilaterale. Ha chiuso l'intervento ribadendo, in buona sostanza, che in un quadro economico come l’attuale, chi non programma con prudenza ed attenzione è destinato ad avviarsi verso una fase di tracollo finanziario.
Stefano Ciapanna (ore 21.30): E’ intervenuto nuovamente per ricordare all’Esecutivo un aspetto tecnico fondamentale, peraltro segnalato anche nel parere del Collegio dei Revisori, ovvero la prescrizione dell’articolo 77 della Legge 133/2008 che vieta di impegnare nell’anno successivo (2009) a quello del mancato rispetto del patto di stabilità, spese correnti in misura superiore all’importo annuale minimo dell’ultimo triennio (2006). L’invito a rimodulare la spesa corrente darebbe luogo, pertanto, ad una situazione particolarmente contratta che rende non del tutto lineare il riequilibrio che si va ad approvare.
Paolo Camaioni (ore 22.10): ha riconosciuto il buon livello di padronanza della materia dimostrato dall’assessore al Bilancio affermando, nel contempo, che le sue argomentazioni, quandanche tecnicamente ineccepibili, non riescono a darla a bere a Città Attiva che, dopo attenta valutazione della relazione del Funzionario dell’Area Finanza e delle segnalazioni del Collegio dei Revisori, è costretta a rilevare un quadro a tinte fosche sull’operazione di riequilibrio che getta nuove ombre sulla possibilità per l’Ente di rispettare il Patto di Stabilità anche per l’anno in corso ed offre uno spaccato di assoluta mancanza di coordinamento tra le varie figure interne alla giunta desumibile da un assenza totale di criteri preordinati ad un monitoraggio attento delle dinamiche di spesa. Ha parlato di un Esecutivo di solisti e di una preoccupante assenza di gioco di squadra. Ha concluso affermando che pur comprendendo le difficoltà generate dalla presenza di norme sempre più rigide sulla finanza locale, pur avendo chiaro che il Governo Centrale ha chiuso in maniera ermetica i rubinetti nei confronti dei Comuni, il Gruppo di Città Attiva non può non prendere atto che siamo al cospetto di un riequilibrio su cui hanno inciso scelte del tutto castranti poste in essere negli ultimi due anni e sottolineate con dovizia di particolari dai colleghi che lo hanno preceduto. Per i motivi esposti ha annunciato il
VOTO CONTRARIO DI CITTA’ ATTIVA
Prima di esaminare gli altri punti all’ordine del giorno, vale la pena soffermarsi su alcuni importanti impegni assunti dal Sindaco a margine della discussione sul primo punto, ovvero:
1. Revisione della questione Publiluce con tutti i Capigruppo;
2. Predisposizione di un piano di controllo del territorio concertato con la Guardia di Finanza di Giulianova al fine di stanare i finti poveri.
Va aggiunto che a seguito della richiesta d’incontro con il Prefetto formulata dal Sindaco sulla base dell’Ordine del Giorno votato dall’intero Consiglio Comunale all’unanimità nella seduta del 7 Agosto 2009, il medesimo ha risposto ufficialmente affermando che il luogo deputato alla discussione delle tematiche sulla sicurezza è il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Non ce ne voglia nessuno se il fatto che dal 2 Novembre p. v. il Prefetto sia stato assegnato ad altra sede determina in noi un liberatorio sospiro di sollievo.
Prima di passare al secondo punto all’ordine del giorno,
Paolo Camaioni ha dichiarato che, dopo aver consentito di votare il riequilibrio di Bilancio, adempimento da perfezionare entro il 30 Settembre in conformità al D. Lgs. 267/2000, sarebbe stato opportuno rispettare anche il Regolamento Consiliare che, come evidenziato nella richiesta di Città Attiva, al secondo comma dell’articolo 47 prevede la preminenza dell’argomento per il quale viene richiesto il Consiglio. Pertanto ha chiesto di porre a votazione la trattazione anticipata del punto 5. Ovviamente la richiesta è stata respinta con il punteggio di 12 a 8 (era assente il Consigliere Caputi) scatenando le ire del consigliere
Andrea D'Ambrosio che ha definito scorretto l'atteggiamento della maggioranza.
2. Comparto P. R. U. Martinsicuro Capoluogo – Adeguamento Convenzione modalità di cessione delle aree di destinazione pubblica a seguito della Delibera del Consiglio Comunale n. 38/2007
Trattandosi di un punto precedentemente dibattuto in altre sedute che va semplicemente ad adeguare una convenzione tra l’Ente ed un privato sulla cessione di un’area a verde pubblico compresa tra Via L’Aquila e Via Venezia, senza incidere sostanzialmente sulle previsioni di piano,
ABBIAMO VOTATO A FAVORE.
3. Articolo 194 comma 1, lettera a) D. Lgs. 267/2000 – Riconoscimento debiti fuori bilancio
I debiti fuori bilancio discussi in questo punto riguardavano due parcelle ad altrettanti legali di importo pari a 1.836 e 3.672 Euro. Pur essendo stabilito che l’organo consiliare non dovrebbe compiere valutazioni di merito, non abbiamo potuto fare a meno di segnalare i seguenti aspetti:
Alduino Tommolini (ore 23.15): ha evidenziato un paradosso contenuto in una delle due sentenze oggetto di parcella legale. Nello specifico: “In data 10 Marzo 2008, l’ente civico ha depositato una documentata relazione nella quale ha preliminarmente escluso che con la comunicazione al TAR si fosse inteso anche significare un ripensamento sul diniego impugnato, che anzi troverebbe rinforzo dal fatto che ora l’area in questione sarebbe ormai compresa all’interno del demanio marittimo”. Si trattava in sostanza di un ricorso al TAR di un privato che ha visto soccombere il Comune in quanto, in vigenza del Piano di Utilizzo dell’Arenile, aveva negato un permesso per una concessione balneare. Tradotto, è come se il legale incaricato dall’Ente avesse detto: “siamo d’accordo sul fatto che ci sia stato un diniego, ma in ogni caso il privato non avrebbe potuto realizzare il manufatto in quanto, nel frattempo, il tratto di spiaggia è diventato libero!”Il nostro Consigliere ha osservato che fornire giustificazioni di questo tipo, significa arrampicarsi sugli specchi e che, operando in tal modo, si è perseverato nell’errore, rischiando di aumentare, come poi di fatto è avvenuto, le spese legali. Sul punto
CI SIAMO ASTENUTI.
Va detto che la vicenda risale al 2001, per cui, in considerazione della data di deposito della relazione e ad ulteriore conferma delle nostre teorie, ha attraversato ben 3 (tre) amministrazioni senza essere mai stata affrontata con la necessaria determinazione.
4. Articolo 194 comma 1, lettera e) D. Lgs. 267/2000 – Riconoscimento debiti fuori bilancio
I debiti fuori bilancio discussi in questo punto riguardavano le parcelle riferite a quattro diversi legali per un ammontare complessivo di 90.000 Euro.
Stefano Ciapanna (ore 23.25): come avvenuto nella
seduta del 29 Ottobre 2007, ha ricordato il paradosso per cui una parte della somma oggetto di questo punto venga destinata ad un legale che, difendendo il Comune in una causa intentata da una giovane in conseguenza di un incidente stradale avvenuto nell’estate del 1996, aveva omesso di avviare l’iter con la Compagnia di Assicurazioni dell’Ente.
Il nostro Consigliere, dopo aver dato atto al Sindaco (uscito dall’aula, in quanto all’epoca difensore della giovane) di aver provveduto nei tempi giusti ad avvisare il legale circa la necessità di attivare la procedura assicurativa, si è detto assolutamente sconcertato per questo assurdo modo di procedere, per cui si arriva quasi a ritenere naturale il fatto di dover spendere soldi della collettività per servizi che non vengono resi con la dovuta cognizione di causa. Questo punto ha registrato il
voto contrario di CITTA’ ATTIVA.
5. Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale da parte di Città Attiva
Dopo la cronistoria del vicesindaco è intervenuto
Paolo Camaioni che ha ricordato le motivazioni che hanno spinto Città Attiva a richiedere la convocazione di un Consiglio Comunale, aggiungendo come non fosse intenzione del gruppo civico imbastire processi sommari nei confronti di nessuno, ma ricordando anche come, nel caso di specie, vi siano stati comportamenti omissivi e difetti procedurali abbastanza censurabili. A questo proposito ha ricordato una riunione di Capigruppo del 15 Ottobre 2007 in cui si era parlato di inserire tra i punti del successivo Consiglio Comunale un debito fuori bilancio di circa 15.000 Euro relativo ai lavori per la realizzazione dell’approdo in quanto nel periodo di riferimento (Gennaio 2000) non fu ratificata la delibera d’incarico al tecnico.
Era di tutta evidenza che all’interno di questa somma fossero ricompresi i 9 milioni di lire relativi al pagamento delle spettanze del tecnico, nonché le spese legali (quantificabili in 5.858 Euro) sostenute dall’Assessore ai Lavori Pubblici e dal Sindaco dell’epoca. Invece, nel Consiglio Comunale del 29 Ottobre 2009, che verteva come nel caso attuale sul riequilibrio di Bilancio, furono inserite soltanto le spese rimborsate all’Assessore ai Lavori Pubblici. Il fatto di aver scelto la soluzione del rimborso attraverso un atto dirigenziale dal titolo particolarmente deviante e per giunta avallata da un funzionario che avrebbe cessato il servizio il giorno successivo ha rappresentato a giudizio di Città Attiva un aggiramento delle responsabilità amministrative in capo al protagonista della vicenda. Ad arricchire la galleria di paradossi della serata, il nostro Capogruppo non poteva omettere di sottolineare come inconcepibile il fatto che un amministratore pubblico possa dimenticare di conferire un incarico attraverso un atto scritto.
Stefano Ciapanna: non possiamo giudicare se spetta o no questo rimborso. Tuttavia, un aspetto balza subito agli occhi, ovvero che la differenza tra quanto percepito a titolo di rimborso da Micozzi (Euro 6.642) e Lattanzi (Euro 5.858) è costituita dall’atto di precetto: in pratica si è lasciato passare altro tempo, non tenendo nella giusta considerazione il fatto che oltre agli oneri per il rimborso, il Comune si sarebbe accollato del tutto gratuitamente altri 800 Euro. E’ questo rappresenta un fatto del tutto inaccettabile.
Andrea D’Ambrosio: ha risposto con particolare energia all’Assessore ai Servizi Sociali che, nel tentativo (poi risultato vano) di difendere il collega di partito, aveva accusato le minoranze di alimentare un venticello di calunnie piuttosto fastidioso. Ha ribadito come tutto il percorso di Città Attiva in questa vicenda fosse limpido e lineare. Ha ammesso di non comprendere per quale motivo il rimborso a Micozzi non fosse stato disposto attraverso la procedura corretta ed ha chiesto all’Assessore al Bilancio se fosse a conoscenza della Determina 81 del 28 Febbraio 2008.
6. Mozione proposta dal Gruppo di AN
Si trattava di dare mandato al Sindaco affinché disponesse un’indagine amministrativa interna sulla legittimità della Determina Dirigenziale n. 81 del 28 Febbraio 2008. La mozione è stata respinta con 10 voti contrari della maggioranza (assenti Micozzi e Carboni) e 8 favorevoli dei tre gruppi di opposizione
INTERPELLANZE – Sono state lette dal Presidente del Consiglio
1. Edifici Scolastici
L’Assessore ai Lavori Pubblici ha dichiarato:
Commenti
E grazie di cuore anche a te, Alain. L'apprezzamento di un acuto osservatore del microcosmo martinsicurese è motivo di soddisfazione per noi. Se in occasione di uno dei nostri prossimi incontri dovessi trovarti da queste parti, ritieniti invitato. Saluti, Paolo.
Siamo sicuri che le attuali difficoltà dipendano tutte dall'amministrazione e non anche in buona parte dai funzionari?
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