La seduta consiliare di lunedì 30 Marzo merita di essere ricordata, a nostro avviso, per la presenza in Consiglio Comunale del nostro amico Paolo Gatti, Assessore Regionale alle Politiche Attive del Lavoro e Formazione Professionale. Questo fatto non è stato generato da particolari contingenze politico/amministrative, ma è stato il semplice risultato di un rapporto di amicizia e collaborazione che sta andando avanti da quasi un anno.
Lo scorso novembre, all’indomani dell’ufficializzazione della candidatura, ci aveva promesso che sarebbe stato presente ad una seduta da Consigliere Regionale, lo ha fatto, ha preso atto della situazione amministrativa ed in qualche misura è riuscito a spiazzare le altre forze politiche che, probabilmente, non si aspettavano che Città Attiva fosse in grado di dare continuità ad un rapporto politico anche oltre il periodo elettorale.
Per il resto, supponiamo che tutti siano a conoscenza della bagarre che si è avuta in Consiglio, soprattutto con riferimento alla modifica degli accordi di programma ed alla vendita del terreno di Villa Rosa.
Relativamente ai
due ordini del giorno sulle trivellazioni petrolifere e sul Centro Oli (di fatto unificati), il nostro Capogruppo ha rimarcato come fossero presenti nelle proposte elementi di scarsa precisione, oltre ad una incomprensibile posizione di totale chiusura nei confronti della ricerca di fonti di energia petrolifere dettata più da una volontà di uniformarsi alla precedente dichiarazione dell’Unione dei Comuni, nonché dalle solite paranoie di natura ambientalista, piuttosto che da elementi scientifici oggettivi che dessero conto degli eventuali provvedimenti del Governo, nonché della effettiva ubicazione degli impianti. Abbiamo provveduto a votare a favore dei predetti documenti, pertanto, soltanto dopo gli opportuni emendamenti, ovvero dopo aver fatto aggiungere alla contrarietà del nostro Ente alcuni elementi di necessario chiarimento. Significativo a tal proposito l’intervento di Stefano Ciapanna che, ricordando l’adagio inglese “not in my backyard” (non nel mio giardino), ha inteso porre l’accento sul fatto che quando una situazione che reca un disagio (spesso più presunto che reale) riguarda altri contesti, ben venga; quando invece ad essere interessato è il nostro orticello, siamo pronti alle barricate.
Sul punto 3) relativo alla
modifica degli accordi di programma, Andrea D’Ambrosio ha ribadito quanto espresso nel corso della seduta del 5 Giugno 2008, rimproverando alla maggioranza che operando in questo modo dimostrava di non tener conto dei suggerimenti forniti all’epoca da Città Attiva e, soprattutto, di voler insistere nella propria cinica determinazione di edificare il 50% di residenziale (appartamenti) sulle aree turistiche. Ha ribadito che la nostra Città merita un progetto di valorizzazione del territorio, non avendo la necessità di altre unità abitative e che proponendo tali
modifiche al Regolamento sui Piani Urbani complessi, di fatto, si procede alla svendita del territorio per pochi spiccioli, la cui destinazione finale resta il più delle volte ignota. Ha chiesto, inoltre, per quale motivo la maggioranza non avesse tenuto conto del
parere negativo rimesso sull’argomento da tutti i componenti della Commissione Urbanistica. Ovviamente sul recepimento di tali modifiche abbiamo espresso voto contrario.
Sui punti dal 4. al 7. si è registrata una generale unanimità, con la raccomandazione da parte nostra di applicare sulle questioni più importanti il medesimo tipo di coinvolgimento riscontrato con riferimento alla toponomastica.
Sul punto 8) relativo alla redazione del
piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari e che quindi riguardava da vicino la famigerata vendita del terreno ubicato nei pressi dell’Ufficio Postale di Villa Rosa, si è assistito ad una autentica bagarre che ha finito per toccare punte di autentico paradosso. Le nostre dichiarazioni sono state ferme, pacate ma di assoluta contrarietà. Ha iniziato Andrea D’Ambrosio ricordando come il punto in questione richiami il precedente a testimonianza della effettiva volontà della maggioranza di cementificare ogni angolo del territorio. Ha continuato Stefano Ciapanna invitando l’esecutivo a rivedere, per una volta, le proprie posizioni per onorare quanto meno la volontà dei Cittadini. Alduino Tommolini ha proposto di utilizzare la formula degli accordi di programma al fine di realizzare un parco tematico nella zona adiacente alle poste. Paolo Camaioni ha messo sul piatto la disponibilità di Città Attiva ad appoggiare iniziative popolari eclatanti al fine di impedire l’alienazione del terreno (la proposta era partita dal Consigliere Antonini) ricordando come il sondaggio pubblicato sul sito dell’Associazione deponesse nettamente contro l’iniziativa della maggioranza. Il nostro Gruppo ovviamente ha espresso voto contrario.
Il Consiglio è andato avanti fino all’una. La particolare lunghezza ed asperità del dibattito ha impedito, per l’ennesima volta, di arrivare con sufficiente lucidità alla trattazione delle interrogazioni che, pertanto, sono state rinviate. Ora l’attenzione si sposta sul bilancio ed il prossimo Consiglio si preannuncia molto acceso: nella confusione degli ultimi giorni ed in attesa della relazione dei Revisori, i nostri eroi, con il solito, puerile pretesto della mancanza di fondi, hanno tirato fuori dal loro squinternato cilindro l’aumento del 40% (quarantapercento) dei buoni mensa. Invitiamo fin d’ora i genitori dei fanciulli che fruiscono di questo servizio a partecipare al prossimo Consiglio Comunale.