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Buio pesto


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Question time, abbandoni e… quei microfoni spenti PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 09 Febbraio 2009 14:00
Venerdì sera, quasi a far da prologo ad un tranquillo week – end di paura, è andato in scena il secondo atto della commedia dell’assurdo iniziata due settimane fa. Va scritto che da quando esiste una terza componente di minoranza (non solo per ordine temporale ma anche per numero di consensi), il Consiglio Comunale sta assumendo sempre di più le sembianze di uno spettacolo molto poco edificante che non rende onore alle aspettative di una Cittadinanza sobria, laboriosa, paziente e, soprattutto, molto stanca del continuo teatrino della politica. E questo, sia chiaro, anche e soprattutto, per colpa di una maggioranza sempre più arroccata sulle proprie indifendibili posizioni e sempre meno lucida interprete di un Regolamento Consiliare che andrebbe riformato ma che non presenta, nella sua formulazione attuale, particolari margini di complessità.
 
E’ stato così che si è consumata un’Assise Civica all’insegna di un anomalo ed irrispettoso tentativo di contingentamento dei tempi, dettato dalle esigenze personali del direttore generale, sempre più deus ex machina del nostro Ente, per tacito assenso degli imbolsiti cavalieri dell’Esecutivo; dove si è assistito al momento più cupo per il confronto democratico allorquando il presidente del consiglio (la minuscola è di rigore come un fallo di mano in piena area!) ha spento l’impianto di amplificazione impedendo al Capogruppo di AN di terminare il proprio intervento: per la seconda volta consecutiva, dunque, i consiglieri di questo partito hanno abbandonato l’aula.
A loro ci permettiamo di consigliare, prima di giudicare il grado di virulenza delle altre opposizioni, di restare con pazienza ai posti di combattimento e far valere le proprie ragioni; come ha fatto Città Attiva che con determinazione ed insieme agli altri gruppi di minoranza ha preteso ed ottenuto la regolare prosecuzione della seduta, soprattutto al fine di ottenere le risposte ai problemi sollevati attraverso le interpellanze, la cui trattazione si è articolata come segue: 
 
Scarsa illuminazione – Stefano Ciapanna
 
Le risposte dell’assessore Tommolini si sono rivelate piuttosto evasive, poco oggettive e non suffragate da riferimenti numerici precisi; soprattutto quando il titolare della delega ai Lavori Pubblici ha parlato dell’esistenza di un programma mirato al contenimento degli sprechi di energia elettrica elaborato dalla società concessionaria che non risulta contenuto in nessun atto pubblico. 
 
Contributi alle Associazioni – Paolo Camaioni
 
Il consigliere Vagnoni ha tentato di scalare il Monte Bianco con le scarpe da tip tap, negando, di fatto, la mancanza di programmazione nell’erogazione dei predetti contributi ed affermando il ruolo di garanzia in tal senso che andrà ad assumere il Forum delle Associazioni Culturali, presentato lo scorso 29 Dicembre. Il nostro Capogruppo non si è accontentato, ponendo l’accento sulla contrarietà di tutto il Movimento Civico nei confronti del frequente accoglimento delle pressioni esterne che alimentano tali sperequazioni e lamentando il mancato pronunciamento sulla necessità di ricostituire una Commissione Consiliare ad hoc per la disciplina di tale aspetto. 
 
Strade allagate – Andrea D’Ambrosio
 
L’assessore Tommolini ha negato il problema dell’occlusione dei tombini, producendosi in una serie di teorie di contenimento delle acque pluviali che, spaziando dall’inesistenza delle caditoie ai regimi di tenuta dell’asfalto drenante, hanno, di fatto, spostato i termini del problema ed aggirato ad arte una risposta concreta al quesito posto dal nostro Consigliere.
 
Riprese dei Consigli – Stefano Ciapanna
 
E’ superfluo evidenziare come, anche in questo caso, la maggioranza abbia dato un’importanza molto relativa ad un aspetto particolarmente sentito dalla Cittadinanza, arrivando a confezionare sorrisi ironici completamente fuori luogo, oltre a battute dal tenore piuttosto scontato. In questo clima inopportunamente ridanciano (quando andranno a casa, rideremo noi!), lorsignori avrebbero voluto cavarsela rinviando la trattazione di questo punto alla prossima seduta. E’ stato soltanto per effetto della nostra insistenza, adeguatamente argomentata sulla base del dettato dell’art. 26 del Regolamento Consiliare che alla fine la mozione è stata votata all’unanimità.
 
Settore Anagrafe – Paolo Camaioni
 
E’ curioso constatare come l’unico impegno seriamente operativo, sul quale avremo modo di vigilare opportunamente, sia stato assunto dal decano dell’Esecutivo. L’assessore Carboni, infatti, condividendo nel merito la portata dei problemi evidenziati dai dipendenti del settore Anagrafe, si è detto disponibile ad avviarli a soluzione, compatibilmente con i fondi che saranno iscritti nel relativo capitolo di bilancio. 


 
Consentiteci ora, a completamento di questo sintetico resoconto, di rimandare al mittente le esternazioni sommarie di AN che attribuisce alla nostra Associazione scheletri nell’armadio, tirandoli fuori probabilmente dalla fossa che stanno scavando con le proprie mani.
 
Costoro sono portati a dimenticare che la loro presenza in amministrazione è stata oltremodo improduttiva, se è vero come è vero che i loro silenzi in Consiglio Comunale quando erano parte integrante di questa maggioranza, hanno assunto connotati proverbiali; inoltre vedono nella nostra Associazione un alter ego del demonio, in quanto colpevoli di aver imposto lo svecchiamento della classe politica locale, riuscito, peraltro, solo in parte e si producono in acrobazie accusatorie che non hanno alcuna possibilità di essere dimostrate. 
 
a) Capitolo Revisori dei Conti 
 
Abbiamo speso fiumi di inchiostro per stigmatizzare il loro comportamento tutt’altro che irreprensibile in occasione di questa elezione. Ma di fronte a livelli di comprensione piuttosto sterili, vale la pena ripetersi: è noto anche agli aborigeni della Nuova Guinea, infatti, che per prassi istituzionale, un componente di questo collegio venga lasciato alla minoranza.
 
Avendo Città Attiva indicato fin dal primo momento il proprio esponente, ricordiamo ai Cittadini che fu proprio Alleanza Nazionale ad architettare tutte le contromisure affinché la nostra Associazione non raggiungesse l’obiettivo prefissato, conseguito nei fatti senza nessun accordo di non belligeranza. Va aggiunto che nella precedente amministrazione il componente della minoranza fu nominato su indicazione di AN e non ci risulta che all’epoca, compagini di maggioranza (di ben altra matrice politica) abbiano tentato in alcun modo di ostacolare questa scelta. 
 
b) Parentela dei Tommolini 
 
Niente di più falso e tendenzioso. E’ nota, infatti, anche ai più accaniti seguaci dei riti Vudu dell’isola di Haiti, la genuina rivalità politica tra il nostro Gruppo Civico e l’assessore ai Lavori Pubblici, al quale rimproveriamo molto spesso l’approccio assolutamente superficiale ed inadeguato nel dare risposte concrete alle nostre richieste di chiarimenti sui principali problemi che assillano il territorio. Fin dai tempi della nostra prima interpellanza sul Centro Polifunzionale per la pesca (31 Gennaio 2008) abbiamo sempre evidenziato tutta la distanza di metodo tra l’assessore ai Lavori Pubblici e Città Attiva. Né il nostro Consigliere Alduino Tommolini sogna minimamente di sottrarsi a questa regola non scritta: gli addetti ai lavori (tra i quali supponiamo non rientrino i tre esponenti di AN, in quanto all’epoca erano in trance da obbedienza forzata alla maggioranza) ricorderanno sicuramente l’articolo del Corriere Adriatico del 14 Settembre 2007 in cui si parlava della guerra dei Tommolini, con particolare riferimento ad alcuni punti di vista diametralmente opposti emersi con particolare veemenza nel corso del Consiglio Comunale di due giorni prima.

E’, inoltre, ben nota a tutti, e quindi anche ai tre esponenti ai AN, l’assoluta irreprensibilità ed obiettività di comportamento del nostro Consigliere Alduino Tommolini, che sia in politica, sia nel lavoro si è sempre contraddistinto per la fedeltà alla propria squadra, anche quando ciò potesse essere in contrasto con rapporti di amicizia e/o parentela con persone esterne; è assolutamente vigliacco e dequalificante l’aver tirato in ballo l’esistenza di un rapporto di parentela che attiene alla sfera intima e personale di ogni persona, una sfera nella quale nessuno, se non il buon Dio, e quindi tanto meno questi signori, ha il diritto di entrare.
 
c) Contributo alle Associazioni 
 
In quest’ultimo caso siamo di fronte ad un autentico delirium tremens da parte di questi neo moralizzatori di ritorno, che dimenticano di aver dato il loro prezioso contributo alla decadenza politica di Martinsicuro. Città Attiva, gentili nostri detrattori, non è stata tacito spettatore di alcunché. E’ appena il caso di ricordare che il finanziamento di cui si parla è stato adottato con Delibera di Giunta n. 177 del 29 Dicembre 2008 di cui siamo venuti a conoscenza nei tempi istituzionali. Se poi questa elargizione abbia favorito un'Associazione di commercianti il cui presidente risulta essere anche un componente del nostro Direttivo, è un fatto assolutamente contingente di cui la maggioranza saprà rendere conto nelle sedi opportune. Città Attiva, cari i nostri affannosi detrattori, non è un residuato di corporativismo preistorico che ragiona con la testa di una sola persona, come usano fare le pedine di un comandante senza titolo, ma è una libera Associazione al cui interno possono coesistere individualità in grado di far fronte a determinate esigenze secondo la propria coscienza ed in accordo con precise responsabilità personali. Nessuno di noi ha trattato preventivamente questo aspetto o si è mai sognato di sottoscrivere insulsi patti di non belligeranza con l’Esecutivo. Ricordiamo a questi signori dalla fertile fantasia, che nel corso del Consiglio Comunale del 23 Gennaio ultimo scorso, prima di discutere su questo punto, hanno candidamente abbandonato l’aula, sottraendosi di fatto alla possibilità di instaurare un contraddittorio con il nostro Gruppo. All’associazione che avrebbe beneficiato di questo contributo, va riconosciuto quanto meno il merito di essersi adoperata per tenere viva, dinamica e colorata una Piazza Cavour intristita anche per effetto della miopia amministrativa di taluni soggetti.  
 
Città Attiva sarà forza di fiera opposizione, fino a quando, a Dio piacendo e per espressa volontà dei Martinsicuresi, ai quali soli dobbiamo rendere conto, non diventerà forza di Governo.
 
 

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