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Unico Punto: Assestamento generale di bilancio 2008 – art. 175 comma 8 D. Lgs. 267/00
Stefano Ciapanna: ha preso la parola alle 17.35 dopo l’aberrante teatrino che ha visto come protagonisti i due consiglieri di AN che avrebbero voluto posizionarsi (beata democrazia!) tra gli 8 spettatori che assistevano alla seduta. Ha evidenziato come la documentazione relativa alla variazione dei capitoli non fosse completa. In particolare si è soffermato su come l’allegato prospetto di calcolo fosse, in realtà, suscettibile di variazione sulla base di elementi tutt’altro che certi ed assodati. Ha posto l’accento soprattutto sulla cifra di Euro 64.394,09 destinata ai maggiori trasferimenti all’Unione dei Comuni, atteso che Città Attiva ha già manifestato il suo voto contrario quando si è portata in Consiglio l’approvazione del disciplinare che regolava il trasferimento dell’IVA al predetto Ente, domandando, nello specifico, se siano state recepite le indicazioni della Commissione di Controllo e Garanzia presieduta da Alduino Tommolini.
Ha sottolineato, inoltre, che ben 80.855,28 euro verranno trasferiti alla Poliservice in sede di assestamento senza sapere i dettagli di questo impegno di spesa. Potrebbe trattarsi nella migliore ipotesi, di fatture non conteggiate in sede di previsionale oppure di arbitrari ritocchi alle tariffe contrattuali o ad altre voci che non ci è dato sapere!
Elogia l’Ufficio Tributi per l’importante lavoro svolto, evidenziando la necessità di un suo potenziamento.
Alduino Tommolini: riprendendo quanto detto in precedenza dal collega di Città Attiva torna a chiedere, in qualità di presidente, quale sia lo stato di attuazione delle conclusioni cui è giunta la Commissione di Controllo e Garanzia, atteso che la medesima aveva fissato dei parametri fondamentali con riferimento alla percentuale di raccolta differenziata, indicando anche un percorso virtuoso teso a conseguire importanti risparmi relativamente alla principale voce di costo nell’ambito del Bilancio Comunale. Quello che maggiormente sconcerta è che a tutt’oggi non sappiamo quale sia l’esito delle conclusioni cui è giunta la predetta commissione.
Paolo Camaioni: il nostro Capogruppo dopo aver assistito ad una pleonastica ed urlata levata di scudi di uno dei due defilati consiglieri di AN, intervenuto 8 volte per formulare interrogazioni verbali (peraltro del tutto sganciate dal contesto di quello che si andava ad approvare), ha chiesto al Presidente del Consiglio per quale motivo applicasse il regolamento ad orologeria, non avendo consentito la discussione di tre fondamentali interrogazioni presentate da Città Attiva ed avendo permesso alla terza formazione politica di minoranza di leggere un comunicato e di intervenire a piacimento senza il suo preventivo assenso. Successivamente ha ricordato al consigliere delegato al bilancio ed all’assessore all’ambiente come, di fatto, l’adeguamento del corrispettivo dell’impresa preposta alla raccolta ed allo smaltimento dei rifiuti, non debba mai configurarsi come un automatismo contrattuale, ma debba essere, invece, il risultato di una istanza precisa, motivata e circostanziata, che dia luogo ad un’autentica trattativa tra le parti.
Alduino Tommolini: è tornato sul tema del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani mettendo in evidenza come la natura non certa dei costi dello smaltimento, citata dall’esecutivo come giustificazione dell’incremento della spesa relativa, in realtà derivi dal mancato coinvolgimento della società che gestisce il servizio, al fine di portarla a garantire una percentuale minima di differenziazione dei rifiuti, condizione questa, che la Commissione di Controllo e Garanzia, da lui presieduta, aveva indicato come indispensabile ed alla quale non è stata data attuazione da parte dell’esecutivo stesso; chiede, quindi, all’amministrazione per quale motivo, mentre per altre materie, come il recupero di taluni tributi, si sia proceduto a stabilire che il pagamento del compenso alle società che si occupano del servizio avviene solo ad effettivo recupero delle somme e quindi in ultima analisi al conseguimento di un preciso obbiettivo, la stessa cosa non sia stata fatta per la materia dei rifiuti, vincolando i pagamenti delle somme solo al verificarsi di certe condizioni. Sottolinea come al fine di dare una corretta gestione alla Pubblica Amministrazione sia necessario, come del resto viene quotidianamente fatto nel settore privato, dare natura certa alle spese. Tommolini individua nell’assenza di una pianificazione e programmazione dell’attività svolta dall’esecutivo la principale causa del carattere aleatorio ed indeterminato di certe spese, che si traduce, poi, in un’alterazione in senso negativo degli equilibri economici dell’Ente e di conseguenza della Cittadinanza.
Stefano Ciapanna: annuncia il voto contrario di Città Attiva, in quanto oltre alla mancata chiarezza dei documenti messi a disposizione dei Consiglieri, non è ancora sciolto il nodo del trasferimento dell’IVA all’unione dei comuni, né quello relativo alle possibilità e modalità di recupero da parte del nostro Ente.
Al di là dei nostri interventi questo Consiglio Comunale ha fatto emergere questi importanti aspetti:
1) La cronica ed insanabile mancanza di programmazione della maggioranza che amministra la nostra Città, evidenziata in maniera cristallina dal nostro Alduino Tommolini che, nel corso del suo secondo intervento, ha rimarcato come il PEG, documento di programmazione da approvare quanto meno entro il primo bimestre dell’anno, sia in realtà passato in Giunta soltanto lo scorso 6 Agosto, nonché dal fatto che tutte le voci che compongono il riequilibrio di bilancio siano in realtà fumose ed aleatorie;
2) La stanchezza propositiva del PD che, pur essendosi proclamato custode del “territorio” in contrapposizione a Città Attiva che “ si appresta a consegnare il proprio tesoretto ad un candidato di Teramo” ( secondo noi non ci dormono la notte!), continua a proporre una opposizione stanca, appiattita sulle posizioni di Città Attiva, stigmatizzando le dichiarazioni degli Assessori riportate dalla stampa (è notorio che i giornali debbono scrivere!), oltrechè chiedendo lumi verbalmente su situazioni in ordine alle quali il nostro Gruppo Consigliare ha già presentato interrogazione scritta;
3) L’esordio tutt’altro che commendevole sui banchi della minoranza (c’è mancato poco che non sedessero sulla panchina accanto alla cabina telefonica del Municipio!) di una formazione politica che, dopo essersi autoproclamata “unica opposizione”, ha optato per una blanda astensione su un argomento che andava decisamente affondato. Se il buongiorno si vede dal mattino, abbiamo ragione di temere che costoro faranno carte false per rientrare dalla finestra.
P. S. Ricordiamo al Consigliere Giacinto De Luca (Gianfranco per gli amici) che il nostro Capogruppo si chiama Paolo Camaioni e che il 28 Maggio 2007 è stato il Candidato Sindaco di una formazione civica che ha conseguito un numero di consensi pari a quelli del suo partito moltiplicati per 8 (otto).
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