Riportiamo di seguito i principali interventi dei nostri Consiglieri.
Seduta del 10 Aprile 2008 - Approvazione del Bilancio di previsione
Paolo Camaioni: ha rimarcato l'occasione perduta dall'Esecutivo in carica che, nello spirito dell'articolo 71 dello Statuto Comunale, avrebbe dovuto adoperarsi per garantire la partecipazione della comunità nella fase di elaborazione del bilancio; sarebbe stato un gesto innovativo quello di sperimentare nella nostra Città quanto meno la percorribilità dello strumento del bilancio partecipato, che costituisce un punto cardine del programma di Città Attiva.
Stefano Ciapanna: ha espresso forti perplessità su di un bilancio predisposto secondo criteri dalla spiccata connotazione aleatoria, soprattutto con riferimento alla pianificazione triennale delle opere pubbliche; ha stigmatizzato, in particolare, un passaggio del Consigliere delegato Cappellacci che, nella relazione illustrativa, aveva dichiarato come la fattibilità delle opere previste sia legata all'auspicio che l'entità delle entrate rispecchi la previsione dell'amministrazione. Ha aggiunto che un bilancio così concepito si configura come un autentico libro dei sogni ed ha chiesto all'Esecutivo maggiore concretezza.
Andrea D'Ambrosio: ha dichiarato che il piano triennale delle opere pubbliche, che del bilancio è documento integrante, costituisce un autentico copia - incolla di quanto predisposto dalle amministrazioni precedenti da 25 anni a questa parte (Stefano Ciapanna aveva portato in Consiglio un volantino programmatico di alcuni partiti di centro - sinistra predisposto in occasione delle Elezioni Amministrative del 1983). Ha fatto notare, inoltre, come nell'elenco non compaia alcun riferimento all'approdo per il turismo e la piccola pesca, arrivando a polemizzare duramente con l'Assessore Tommolini, cui ha addebitato la totale e colpevole lacunosità in ordine all'interrogazione presentata a margine del Consiglio Comunale del 17 Marzo 2008, relativa al parere dell'avvocato Leone sull'annullamento del project financing, di fatto avvenuto con Delibera di Giunta n. 23 del giorno successivo al Consiglio predetto!
Alduino Tommolini: ha parlato della necessità di garantire "lo sviluppo sostenibile" a proposito delle previsioni di bilancio; in particolare ha richiamato l'attenzione sulle previsioni di entrata relative ai trasferimenti di capitale da altri soggetti (3,5 milioni di euro per il 2008 - 8,6 per il 2009 - 13,6 per il 2010), cifre a suo dire estremamente esagerate ed ha rimarcato come sia assolutamente rischiosa ed improponibile l'idea di agganciare la realizzazione del lungomare per 12 milioni di euro alla disponibilità di fondi frutto di entrate assolutamente straordinarie, visto che tali entrate, come si legge tra le note del bilancio, sono costitutite tra l'altro da trasferimenti straordinari di capitali da altri soggetti, quali, ad esempio, le eredità o le donazioni. Ha evidenziato, poi, il carattere fortemente disomogeneo dei contributi per permesso di costruire (pari a 1,1 milioni di euro nel 2006 - 5,1 nel 2007 - 3,4 nel 2008), chiedendo come fosse possibile una previsione così poco uniforme e, soprattutto, con quali strumenti potesse essere conseguita, alla luce dell'ormai cronica lentezza dell'Ufficio Tecnico nel rilascio delle autorizzazioni, disagio peraltro avvertito da gran parte dei cittadini ed oggetto di un'interpellanza consiliare presentata dallo stesso Tommolini nel Consiglio Comunale del 17 Marzo scorso.
Stefano Ciapanna: ha posto l'accento sulla inconcepibile mancata previsione della disciplina degli accordi di programma, unico strumento che possa consentire il reperimento delle cifre rilevanti necessarie per le principali opere pubbliche (lungomare e campus scolastico) ed ha rimarcato come sia completamente assente una previsione di risorse per la ristrutturazione dei parchi gioco.
Paolo Camaioni: nell'annunciare l'astensione del Gruppo Consiliare di Città Attiva ha parlato di "bilancio sudamericano", in quanto, a fronte di una quota significativa di indebitamento, non prevede strumenti certi ed oggettivi di entrate dirette a finanziare lo sviluppo e gli investimenti infrastrutturali, mentre dispensa denari a piene mani per le manifestazioni turistiche e culturali che ripropongono clichè ormai consolidati.
Seduta dell'11 Aprile 2008 - Osservazioni al Piano Demaniale Marittimo Comunale
Nella discussione intorno alle 45 osservazioni presentate sul Piano Spiaggia (3 delle quali pervenute oltre i termini stabiliti) giova rimarcare l'autentico duello rusticano ingaggiato tra il nostro Consigliere Andrea D'Ambrosio e gli assessori al Demanio ed all'Urbanistica. Oltre a ribadire come al nostro Gruppo Consiliare non sia andata per nulla a genio la pianificazione demaniale così come concepita dall'Esecutivo, il medesimo ha chiesto chiarimenti in maniera puntuale ed incisiva, con particolare riferimento alle modifiche intervenute nell'articolo 8 delle Norme Tecniche di Attuazione che, di fatto, concedono la possibilità di realizzare manufatti di 110 mq di superficie complessiva di cui il 70% chiusa, laddove, in precedenza, la massima dimensione possibile era stata fissata prima a 30 mq e successivamente a 60. Il nostro Consigliere ha evidenziato come la maggioranza sull'argomento versi in uno stato di totale confusione. Quando si è passati all'esame del ricorso contro la mancata previsione di concessioni ad ombreggio per le attività ricadenti ad Ovest di Via Roma è venuto fuori in maniera decisa tutto il disappunto del nostro gruppo e Andrea D'Ambrosio ha sottolineato l'evidente contraddizione tra un Piano Commerciale che prevede insediamenti massicci nel centro cittadino ed un Piano Spiaggia che crea una pericolosa discriminazione in danno di una porzione rilevante di territorio e che se oggi ci troviamo in questa sede ad accapigliarci ed a chiedere chiarimenti su dei numeri e su di un articolato farraginoso è perché questi argomenti non sono stati discussi in modo approfondito nella Commissione Governo del Territorio che, in linea con lo stile poco commendevole di questa maggioranza, viene convocata soltanto 48 ore prima dei Consigli Comunali per comunicare ai componenti le scelte assunte a monte e soltanto per onore di firma nei confronti del Regolamento Consiliare.
Paolo Camaioni: sull'argomento ha prefigurato uno scenario in cui la giustizia amministrativa avrà un ruolo preponderante che andrà in qualche misura a sopperire all'assenza di programmazione politica, potendo, la fattispecie in esame, configurare anche una lesione del principio di eguaglianza; il tutto, ovviamente, a fronte di un ulteriore appesantimento delle spese legali.
Alduino Tommolini a proposito del “vincolo geografico” imposto alle attività ad Ovest di Via Roma, ha parlato della necessità di “non adottare due pesi e due misure” quando si parla di incentivare lo sviluppo delle attività turistiche. In particolare, ha rimarcato che l’amministrazione comunale debba assolutamente garantire il principio dell’eguaglianza e quindi assicurare a tutte le attività il giusto sviluppo e quindi anche a quelle che sono situate ad Ovest di Via Roma, ritenendo quindi non giusta da parte della stessa amministrazione l’imposizione del vincolo geografico a carico di tali attività, tagliandole di fatto fuori dalla possibilità di richiedere il convenzionamento per l’ombreggio.
Stefano Ciapanna: ha invitato la maggioranza a non far passare la linea (sostenuta in particolare dal Consigliere Carboni) che si sia in presenza di aggiustamenti leggeri legati alla necessità di avviare in tempi brevi la preparazione della stagione estiva, in quanto, ad esempio, sono state annullate delle autorizzazioni che hanno posto in difficoltà degli operatori del settore che hanno investito sul nostro territorio negli anni precedenti e sono state riconosciute ulteriori superfici pertinenziali di 7 metri per ogni lato a chioschi che sempre più prenderanno le sembianze di veri e propri chalet; questo rappresenta indubbiamente una modifica sostanziale; magari condivisibile su alcuni punti, ma pur sempre modifica sostanziale al Piano Spiaggia che a parere nostro rappresenta un grosso vincolo a quello che dovrebbe essere il documento definitivo.
Paolo Camaioni: ha ripreso le dichiarazioni rese nel corso del Consiglio Comunale del 17 Dicembre 2007 per ricordare come osservazioni così disparate ed eterogenee sono state rese possibili dal fatto che il Piano Spiaggia così come concepito abbia tradito in maniera netta i suoi obiettivi fondamentali, riconducibili alla sostenibilità ambientale, l'innalzamento qualitativo dell'offerta turistica, l'individuazione di aree di sosta e di parcheggio unitamente al miglioramento dell'assetto viario, nonchè in definitiva l'armonizzazione delle azioni dei soggetti pubblici e privati, con l'aggravante di rimuovere due concessioni ad altrettanti operatori che da quelle attività traevano l'unica fonte di sostentamento.
Stefano Ciapanna: in merito alle osservazioni proposte dall'Anffas per la realizzazione del programma Adriatico Handisport 2000, ha invitato le parti politiche a non perdere di vista quello che è l'obiettivo principale di un'Amministrazione valida, ovvero garantire la fruibilità degli spazi pubblici a tutte le persone consentendo a chi è meno fortunato la possibilità di superare difficoltà altrimenti insuperabili.
Troppo spesso per ragioni di appartenenza politica sono andati in fumo progetti validi e meritori. L'individuazione da parte dell'Amministrazione Di Salvatore di una zona adiacente a Via dei Pini per il rilascio di "una nuova concessione per associazioni onlus operanti nel settore della disabilità" rappresenta il primo passo per concretizzare quello che è un sentimento diffuso tra tutta la popolazione dei cittadini; dare a questi ragazzi gli stessi diritti/doveri dei loro coetanei più fortunati ovvero la possibilità di lavorare e divertirsi sul nostro prezioso territorio.
Il Gruppo Consiliare di Città Attiva si è astenuto su tutte le osservazioni, con la sola eccezione di quella che ha respinto la richiesta di cancellare il vincolo imposto alle attività ad Ovest di Via Roma, in ordine alla quale ha espresso voto contrario. |