A beneficio di qualche distratto in giro per la nostra Città con il disincanto dei giorni migliori, ci piace ricordare che Città Attiva ha iniziato a nutrire forti dubbi sull’efficacia e la convenienza della convenzione con
Publiluce fin dalla sua genesi nefasta che può essere collocata a spanne nel
Consiglio Comunale del 22 Luglio 2008 (sappiamo tutti, in realtà, che il pasticcio è stato infornato un paio di mesi prima). Da quella data ad oggi abbiamo dato conto di tutti gli sviluppi di questa vicenda
pubblicando tutto il pubblicabile e, soprattutto, i costi mensili desumibili direttamente dalle fatture. Poiché il fatto di ripetersi non costituisce mai una perdita di tempo, ecco
una determina di fine anno che tenta di chiarire l’articolazione dei canoni mensili di Settembre ed Ottobre 2009 attraverso il dettaglio dei punti luce e della loro potenza. Troviamo conferma, in tal modo, che il numero complessivo dei lampioni gestiti dalla società è pari a
3.360 e che la spesa mensile sostenuta dal Comune ammonta ad Euro
36.403,34 (Euro
436.840,08 l’anno - contro i
278.000 iscritti nel consuntivo 2007 - ultimo anno di gestione diretta dell’illuminazione).
Al di là dei numerosi punti oscuri nella determinazione del canone che meritano ulteriori approfondimenti, ci piacerebbe sapere per quale motivo è stato allegato il Documento Unico di Regolarità Contributiva della
Cofathec Servizi.
Da una veloce ricerca in internet abbiamo scovato questa
Delibera di Consiglio del
Comune di Bitonto che, nelle premesse, potrebbe aiutarci a capire qualcosa in più. In pratica la Cofathec è subentrata alla Troiani e Ciarrocchi nella partecipazione alla Publiluce ma ciò non spiega perché, essendo ancora la Publiluce affidataria del servizio, il DURC allegato è quello della Cofathec.
Altri punti oscuri sui quali ci piacerebbe fossero forniti gli opportuni chuiarimenti da chi di dovere sono i seguenti:
1 – Sulla
convenzione tra il notro ente e la Società in questione del 23/06/2008 viene approvata, appunto, la convenzione stipulata dalla CONSIP s.p.a. con il soggetto fornitore, la Società Mazzolai Costruzioni Generali s.p.a. (che non esiste da nessuna parte e che non risulta aver vinto nessuna gara) come impresa mandataria… ma da alcune ricerche effettuate sul sito della CONSIP si legge che in data 19/05/2008 (prima di questa data non ci sono altri bandi) veniva pubblicato il bando di gara per la fornitura di energia elettrica e dei servizi connessi in favore delle pubbliche amministrazioni suddivise in 3 lotti (nord-centro e sud Italia).
In data 19/09/2008 i tre lotti venivano assegnati alla EDISON ENERGIA S.p.a. e nell’
esito della gara si può notare che il contratto non poteva essere subappaltato.
Domanda: come si è potuto sottoscrivere un contratto con una società che, non solo non esiste, ma che addirittura non avrebbe titoli per dargli seguito?
2 – In data 29/05/2009 la CONSIP emette un altro bando di gara (vi è tenuta ogni 12 mesi, la durata massima dei contratti) e in data 24/09/2009
la gara viene aggiudicata a 2 società: Lotto 1 e 4 alla EDISON ENERGIA spa e Lotto 2 (il nostro) e 3 alla ACEA ELECTRABEL ELETTRICITà spa.
Domanda: anche in questo caso il contratto non è subappaltabile e quindi la Cofathec Servizi (gruppo COFELY GDF SUEZ multinazionale Francese) come fa a stipulare contratti con le amministrazioni pubbliche italiane?
Probabilmente le cose stanno in maniera diversa, si è proceduto in maniera legale, ma certamente non in maniera trasparente. Per quanto ci riguarda vorremo sapere a chi stiamo dando 436.840,08 euro l’anno.