Durante il
Consiglio Comunale dello scorso 23 Ottobre, sul primo punto all’ordine del giorno relativo alla verifica degli equilibri di bilancio, le minoranze hanno inteso porre l’accento sulle due principali uscite aggiuntive che lo hanno reso particolarmente elaborato, ovvero:
80.000 Euro in più per il contratto con la Publiluce;
60.000 Euro in più per maggiori oneri nella gestione dei rifiuti solidi urbani da girare all’Unione dei Comuni;
A parte qualche breve cenno effettuato in termini di richiesta di chiarimenti, nessuno ha rimarcato il pesante fardello di
114.000 Euro relativi ai lavori di somma urgenza necessari per ripristinare lo stato dei luoghi in conseguenza delle mareggiate dello scorso Aprile che, nel corso della seduta, sono stati imputati dalla maggioranza al solito destino cinico e baro nonché alla mancanza di un provetto meteorologo all’interno dell’Esecutivo (quando toccherà avremo cura di assegnare anche questa delega).
Non spetta certamente a noi stabilire se la cifra richiesta e fatturata dalle due Imprese incaricate dell’esecuzione dei lavori sia più o meno congrua, ma quello che balza agli occhi e che necessita della massima attenzione risiede nella consueta mancanza di elementi oggettivi che consentano un riscontro serio ed analitico della reale partita in gioco.
Proprio perché nel corpo della Determina è scritto che “non si è potuto procedere come previsto dalle vigenti normative all’impegno di spesa per mancanza di fondi”, Città Attiva chiede che affidamenti di questa entità vengano vagliati con il massimo rigore a beneficio della trasparenza e della tenuta finanziaria del nostro Comune.
E’ appena il caso di ricordare che qualcosa di molto simile si è verificato in occasione della mareggiata del 12 Dicembre 2008, allorquando i lavori eseguiti da una delle due Imprese di cui sopra (il regime di libera concorrenza non sembra generare particolari entusiasmi dalle nostre parti)
sono stati acquisiti nella loro articolazione e nel dettaglio dei costi soltanto lo scorso 20 Agosto (esattamente otto mesi dopo!).
Poiché continuando a procedere in questo modo si corre il rischio di entrare in una sorta di poco auspicabile cono d’ombra ed in considerazione del fatto che l’Esecutivo non ha ancora sciolto le riserve sulla nuova figura di Direttore Generale, chiediamo che nella scelta si tenga nella giusta considerazione una comprovata esperienza nella gestione dei contratti e nell’analisi di congruità delle offerte, restando inteso che poi queste importanti funzioni vengano ricomprese nel suo mansionario.
Commenti
Dite che la richiestà è proprio insensata?
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